Pineto Resort

Escursioni in Abruzzo

L’Abruzzo, regione poco conosciuta ma assolutamente affascinante, che offre delle ricchezze uniche nel suo genere, un connubio di natura, arte e storia.

Una regione che permette di stare al mare e in pochi minuti di auto (circa 40) trovarsi in piena montagna. 3 parchi nazionali la classificano ai vertici del turismo verde.

Atri

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Il paesaggio, la natura e la cultura qui sono di casa…apriamo le loro porte alla vostra conoscenza: vi immergerete nelle bellezze inaspettate e mozzafiato della città ducale più antica di Roma, Atri e in oasi naturalistiche famose in tutto il mondo.

I 3 parchi Nazionali:

Parco Nazionale D’Abruzzo

Il primo parco d’Italia con i suoi 21 Comuni in cui è nata una rete di Centri di Visita e di Musei Naturalistici. Dai Comuni del Parco partono Itinerari Naturalistici verso Rifugi o semplicemente Aree Protette quali la Camosciara, la Val Fondillo, la Cisterna e il Monte Marsicano. Sono gli animali che caratterizzano con la loro presenza il Parco d’Abruzzo : l’Orso Marsicano, il Camoscio d’Abruzzo ed il Lupo dell’Appennino.

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Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, con il suo indiscutibile patrimonio naturale, faunistico e floristico, è uno tra i più estesi d’Italia.  ll paesaggio del Parco è prevalentemente montano ed è determinato dalla presenza di tre gruppi montuosi: i Monti della Laga, a litologia silicea, costituiti da arenarie, i Monti Gemelli e la catena del Gran Sasso d’Italia, a litologia carbonatica, calcarei e dolomitici. Nell’area protetta, inoltre, ben venti montagne superano i 2000 m di quota, dalla Macera della Morte (2073 m) a Nord, sui Monti della Laga, a Monte Siella (2000 m) a Sud, nella catena del Gran Sasso d’Italia. L’animale simbolo del Parco è il Camoscio appenninico, oggi presente con circa 500 individui. Il patrimonio faunistico dell’area protetta conta anche gli altri grandi erbivori, come Cervo e Capriolo, ed il loro predatore per eccellenza, il Lupo appenninico. Sono presenti tra i mammiferi la Martora, il Gatto selvatico, il Tasso, la Faina, la Puzzola, l’Istrice, mentre alle alte quote vive l’Arvicola delle nevi, un piccolo roditore relitto dell’ultima glaciazione. L’avifauna comprende rapaci rari come l’Aquila reale. Il Parco Gran Sasso – Laga è una delle aree protette dalla maggiore biodiversità vegetale in Europa e la sua componente floristica più preziosa è senz’altro legata agli ambienti delle alte quote, dove persistono i cosiddetti “relitti glaciali”: piante  endemiche come l’Androsace di Matilde, l’Adonide ricurva, la Viola della Majella, la Stella alpina dell’Appennino, il Genepì appenninico e diverse specie del genere Sassifraga.

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Parco Nazionale della Majella

Il Parco nazionale della Majella, istituito nel 1991, è uno dei tre parchi nazionali dell’Abruzzo compreso tra le province di L’Aquila, Pescara e Chieti.

Montagna Sacra sia per i pagani che per i cristiani i quali vi eressero numerose Abbazie ed Eremi. Tra le Abbazie ricordiamo quella di San Liberatore a Majella (Serramonocesca) e gli Eremi di Sant’Onofrio e Santo Spirito dove soggiornò a lungo l’eremita Pietro da Morrone, divenuto poi Papa con il nome di Celestino V.

majella

In questi 3 parchi nazionali e in quelli regionali il nostro hotel offre la possibilità di fare trekking e escursioni guidate da parte di esperti e qulificati accompagnatori di montagna per vivere l’Abruzzo a 360° e scoprire le meraviglie di questa splendida regione.

Riserve naturali

Parco Marino della Torre del Cerrano

La nostra spiaggia privata si trova nel cuore del Parco Marino della Torre del Cerrano che si estende per circa 37 Km quadrati, di cui 3.431 ha di superficie a mare. All’interno del Parco Marino campeggia ed è visitabile la Torre di Cerrano che è una delle antiche torri costiere del Regno di Napoli. Il fortilizio deve il suo nome dall’omonimo torrente, situato a 500 metri a sud, nel comune di Silvi;  torrente scende dai colli di Atri e presenta antichissime fontane, e secondo gli storici Strabone e Sorricchio, era la foce dell’antico porto di Atri (di cui si possono trovare le tracce sui fondali antistanti) e meta di scalo di navi cariche di cereali provenienti dalla Puglia e dalla Sicilia. La sua costruzione, così come è oggi, nella sua parte basale, risale al 1568 per opera del reame spagnolo di Napoli. La spiaggia privata è incorniciata dalle famose dune del Parco Marino del Cerrano con le sua caratteristica e selvaggia flora dove è pèossibile osservare molte e interessanti specie di insetti come lo Scarabeus semipunctatus e il raro Lamprinodes pictus, ma soprattutto si può il fratino (Charadrius alexandrinus), raro uccello migratore che frequenta la spiaggia da aprile a settembre inoltrato e che torna ogni primavera per la deposizione delle proprie uova.

Parco Marino della Torre del Cerrano

Riserva Naturale WWF Calanchi di Atri

La Riserva Naturale Regionale Guidata dei Calanchi di Atri, si estende per 380 ettari nel territorio del Comune di Atri su un paesaggio collinare tra i 100  e i 500 metri di quota, dal fondovalle del torrente Piomba al Colle della Giustizia. Essa è stata istituita nel 1995 dove la Comunità Europea qualche anno prima aveva già identificato un Sito di Interesse Comunitario (SIC); racchiude forme di erosione che qui assumono un aspetto impressionante: i calanchi, noti anche come bolge dantesche o scrimoni sono prodotti dal ruscellamento dell’ acqua su terreni argillosi e marnosi rimasti privi della copertura boschiva. Le morfologie calanchive sono distribuite prevalentemente sul versante della sinistra idrografica del bacino del torrente Piomba, che scorre appena a meridione dell’area in studio con andamento all’incirca NW-SE. Solo il settore più settentrionale della Riserva ricade invece nella porzione più elevata del piccolo bacino del torrente Calvano. E’ possibile fare delle escursioni sia diurne che notturne ed osservare il famoso Cappero dei calanchi.

Riserva Naturale WWF Calanchi di Atri

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