Pineto Resort

Abruzzo….regione verde d’Europa.

L’Abruzzo, regione poco conosciuta ma assolutamente affascinante, offre delle ricchezze uniche nel suo genere, un connubio di natura, arte e storia.

Una regione che permette di stare al mare e in pochi minuti di auto (circa 40) trovarsi in piena montagna. Tre parchi nazionali la classificano ai vertici del turismo verde.

Pochi sanno che questa regione è la più verde d’Europa con oltre un terzo della sua superficie coperta da Parchi e Riserve. Una natura ancora intatta e preservata dall’uomo.

I 3 parchi Nazionali:

Parco Nazionale D’Abruzzo

Il primo parco d’Italia con i suoi 21 Comuni in cui è nata una rete di Centri di Visita e di Musei Naturalistici. Dai Comuni del Parco partono Itinerari Naturalistici verso Rifugi o semplicemente Aree Protette quali la Camosciara, la Val Fondillo, la Cisterna e il Monte Marsicano. Sono gli animali che caratterizzano con la loro presenza il Parco d’Abruzzo : l’Orso Marsicano, il Camoscio d’Abruzzo ed il Lupo dell’Appennino.

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Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga

Istituito nel 1991 ed è il terzo Parco Nazionale più grande d’Italia per estensione territoriale. Situato nella maggior parte in Abruzzo (provincia dell’Aquila, Teramo e Pescara) ed in misura minore nelle zone adiacenti del Lazio (Rieti) e delle Marche (Ascoli Piceno). Al suo interno troviamo la Catena del Gran Sasso d’Italia cartterizzato dal Corno Grande che con i suoi 2.912 metri è la vetta più alta dell’Appennino e Campo Imperatore, il più vasto Altopiano dell’Appennino situato ad un altitudine di 1.600 metri.

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Parco Nazionale della Majella

Il Parco nazionale della Majella, istituito nel 1991, è uno dei tre parchi nazionali dell’Abruzzo compreso tra le province di L’Aquila, Pescara e Chieti.

Montagna Sacra sia per i pagani che per i cristiani i quali vi eressero numerose Abbazie ed Eremi. Tra le Abbazie ricordiamo quella di San Liberatore a Majella (Serramonocesca) e gli Eremi di Sant’Onofrio e Santo Spirito dove soggiornò a lungo l’eremita Pietro da Morrone, divenuto poi Papa con il nome di Celestino V.

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